Dove si può ammirare il foliage 🍂

Nell’articolo precedente abbiamo cercato di spiegare da dove deriva il termine e cosa succede alle foglie. Oggi andiamo, invece, ad elencare alcuni luoghi in Italia dove poter ammirare questa meraviglia della natura.

Nel periodo variabile tra i mesi di ottobre e novembre, dove possiamo andare? Verrebbe da rispondere ovunque! Anche nel proprio giardino, ma ci sono alcuni posti nella nostra penisola, dove la natura sprigiona il meglio di se stessa. Di seguito vi lasciamo alcuni di questi luoghi, divisi per regione, dove sarà un piacere organizzare passeggiate e trekking nei boschi per ammirare e fotografare questo effetto.

il foliage
il foliage

Partendo dal nord, non possiamo non menzionare l’Alto Adige. Nel cuore di MERANO, per esempio, parte il Sentiero di Sissi che, in 45 minuti a piedi, porta ai Giardini di Castel Trauttmansdorff: una superficie di 12 ettari con 80 ambienti botanici e piante da tutto il mondo. In autunno le foglie dei faggi si tingono di rosso, le chiome delle sequoie sembrano accendersi, gli aceri del Canada si trasformano.

La Val di Non, in Trentino, famosa per le mele d’alta quota, è uno dei posti più belli per ammirare questo fenomeno. Qui a dare spettacolo non sono solo le numerose varietà di piante ma anche i vigneti e i meli. Non perdete una passeggiata verso uno dei laghi della zona, come quello di Tovel o quello di Santa Giustina per godere di uno spettacolo unico al mondo. Indimenticabile anche la Valle Isarco, dove un sentiero di circa 60 km collega Varna a Castel Roncolo passando per praterie, boschi e castagneti. 

Tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, ci sono le TERME DI COMANO, 14 ettari di prati, piante secolari, corsi d’acqua e laghetti che, in questo periodo, si tingono di rosso e arancio. Centro di eccellenza in Europa per la cura della pelle (in particolare della psoriasi), le terme sono immerse in un territorio che è Riserva della Biosfera Unesco.

In Piemonte le zone delle Langhe e del Monferrato sono sicuramente i luoghi ideali per ammirare questo fenomeno autunnale. Se invece vi trovate in Val d’Aosta, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ci sono numerosi eventi e tanti sentieri dedicati al Foliage.

In Veneto, 600mila metri quadri di natura incontaminata nel suggestivo borgo di Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri dal Lago di Garda. Si tratta del Parco Giardino Sigurtà, pluripremiato tesoro green alle porte di Verona. I punti più belli della visita il Viale delle Rose, il Labirinto, la Grande Quercia, i Giardini Acquatici, i Laghetti Fioriti e il Castelletto. Imperdibile il foliage degli oltre 500 aceri giapponesi presenti nel Parco.

In Emilia Romagna ci spostiamo fra Piacenza e Bobbio, nell’area che si estende fra i Castelli del Ducato di Parma e di Piacenza. Proprio subito dopo il periodo della vendemmia, le foglie iniziano a diventare di un color rosso-arancione intenso, mentre il terreno mostra il suo lato più brullo e arido: il contrasto è imperdibile!

Lo spettacolo più bello in Toscana invece, potrete ammirarlo nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi al confine con l’Emilia Romagna, dove le tonalità delle foglie vanno dal giallo al porpora. Il modo migliore per scoprirlo è attraversando il sentiero Sacro delle Foreste Casentinesi. Raggiungete la vetta del Monte Penna per ammirare dall’alto la Foresta del Lama. Se nella prima fascia del parco – quella che si trova al di sopra degli 800 metri d’altezza – domina il faggio, nella seconda – quella collinare, al di sotto degli 800 metri – i colori sono quelli delle querce e dei carpini.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini sorge sull’Appennino tra Marche e Umbria. Il paesaggio dei Sibillini è luogo di foreste fitte e colorate, in cui gli aceri si alternano ai faggi in una bicromia rosso-gialla. Nell’area di Castelsantangelo sul Nera e della Gola dell’Infernaccio, le faggete dominano le colline. Da non perdere l’esplosione di colori delle viti del Sagrantino, un percorso dedicato ai luoghi dove questo vitigno è presente. Passeggiate tra gli alberi secolari della Faggeta di Canfaito, che si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale Monte San Vicino e Monte Canfaito.

Nel Parco Nazionale della Maiella in Abruzzo, la foresta di Lama Bianca è il luogo ideale per godere appieno delle suggestioni dell’autunno. Qui i faggi svettano verso l’alto e creano un tetto colorato sotto il quale rimanere in silenzio e ascoltare i suoni del bosco. Nei pressi di Pescocostanzo (AQ) si trova una foresta con faggi monumentali dalle forme imponenti. Spostandoci verso nord troviamo invece “La Valle incantata”, la Valle dell’Orfento. Il fiume scorre impetuoso sotto verticali pareti di roccia tra la fitta vegetazione che l’autunno dipinge con le sfumature gialle e rosse dei pioppi e degli aceri.

Nel Lazio, è possibile trovare inaspettatamente tutte le colorazioni dell’autunno dalla più scura alla più chiara. In questi luoghi l’atmosfera fiabesca stupisce, realizzando una scenografia straordinaria grazie al contributo dei faggi e dei castagni. L’itinerario escursionistico che conduce all’eremo di San Girolamo attraversando la faggeta del Monte Fogliano e il Monte Cimino è una vera sorpresa. Quello che lascia di sicuro sbalorditi è la speciale atmosfera che qui si respira tra faggi e castagni che fanno da cornice a credenze popolari che narrano di spiriti e misteriose presenze.

Scendendo in Puglia ci fermiamo nel cuore del Gargano, in provincia di Foggia, e incontriamo la Foresta Umbra. L’entroterra del Gargano ospita oltre duemila specie vegetali tra cui faggi, roverelle, aceri e pini d’aleppo. Per questo motivo, la Foresta Umbra è una riserva naturale preziosissima, patrimonio mondiale dell’umanità, le cui faggete vantano la protezione transnazionale dell’Unesco. Da non perdere lo Zeppino dello Scorzone, un pino d’Aleppo di ben 700 anni che veglia sulla strada tra Peschici e San Menaio.

Aceri, pioppi, faggi, castagni: sono loro i protagonisti del foliage nel parco della Sila, in Calabria! Consigliamo il percorso ad anello nella Sila Piccola che parte da Tirivolo e attraversa sentieri pieni di faggi secolari, arrivando a un punto panoramico da dove si riescono a intravedere le acque cristalline del piccolo fiume Tacina.

Visitati tutti questi luoghi, potrete dire di essere dei veri esperti di foliage! Ricordate sempre che una lunga passeggiata nei boschi è salutare, permette di liberare la mente, concentrarsi sul proprio respiro, fare attività fisica respirando aria pulita e ritrovare sé stessi nel contatto con la natura.

Quale tra questi luoghi che abbiamo descritto vorreste visitare? O quali avete già visto?
Lasciateci un commento e restiamo in contatto!

Qui trovate il primo articolo sul foliage https://www.lafogliapreziosa.it/foliage/