La processionaria del pino Thaumetopoea pityocampa, è un lepidottero che attacca tutte le specie di pino con predilezione per pinus nigra e pinus sylvestri, ma la si può trovare anche su cedri abeti e larici.

Le larve di questo insetto, svernano sulle cime degli alberi. La loro arma di difesa è una peluria urticante che ricopre tutto il corpo. Questa peluria è altamente irritante sia per l’uomo che per gli animali con reazioni che possono andare dalla forte reazione allergica, allo shock anafilattico.

Nel caso si riconoscano i caratteristici nidi, è possibile eseguire la rimozione manuale. Si sale in quota con l’utilizzo di piattaforme di lavoro elevabili o con la tecnica del tree climbing e si tagliano i rami al di sotto dei nidi, fino a liberare completamente l’albero.

Questo intervento, pur eliminando il pericolo al momento, non garantisce che l’albero non sarà di nuovo infestato nello stesso inverno, ne tanto meno negli anni successivi.

 

Tramite l’ENDOTERAPIA invece, è possibile effettuare un trattamento fitosanitario sulla pianta. Questo trattamento consiste nell’iniettare nel tronco dell’albero, un prodotto contenente uno specifico principio attivo, che rimane in circolo nella linfa dell’albero e impedisce che questo venga infestato.

Questo intervento per avere successo, deve essere effettuato nel periodo che va dall’inizio di settembre, fino alla metà di ottobre. L’effetto rimane attivo per circa 18 mesi.

Con questa tipologia di lavoro, si mette al sicuro l’albero dai danni provocati da questo insetto, i proprietari e gli animali domestici, dai reali e seri rischi legati agli effetti urticanti della peluria che li ricopre.

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