L’ABC del MARIMO

🟢 come prendersene cura 🟢

Marimo

ACQUA

Consigliamo di effettuare il cambio d’acqua ogni 10 giorni in estate e ogni 15 giorni in inverno.

Si svuota il contenitore e lo si pulisce bene. Il marimo va sciacquato, strizzato e rotolato fra le mani (come una polpetta) per ridargli la sua forma. Dopo di chè si riempie il contenitore, con acqua del rubinetto, decantata 24h oppure acqua della bottiglia. È possibile aggiungere 1 o 2 dita di acqua frizzante per ossigenare l’acqua. Non utilizzare l’acqua distillata perché priva di nutrimenti per il marimo.

LUCE

Il marimo in natura cresce in penombra nei fondali dei laghi. Non va perciò collocato ai raggi solari diretti.

Puoi posizionarlo sia in una zona con poca luce ma anche in un ambiente molto luminoso in modo che possa effettuare la fotosintesi clorofilliana che gli permetterà di creare bollicine di aria e forse danzare.

CLIMA

Originario dell’emisfero boreale, predilige climi freddi. Non bisogna posizionarlo sotto i raggi solari o vicino a fonti di calore. Nelle giornate calde e in estate superati i 23C° va riposto nel frigorifero. (ricordarsi il cambio acqua ogni 10 giorni)

CONTENITORE

Vetro o plastica purchè trasparente. Consigliamo un contenitore chiuso per evitare che gli insetti lo scelgano come habitat per deporre le uove; prevenire il deposito di polvere sulla superficie dell’acqua ed evitare che l’acqua evaporando lasci l’alone antiestetico di calcare.

CONSERVAZIONE

Se il tuo marimo è tondeggiante e di un bel verdone, sta bene! Ottimo lavoro!

Se al contrario presenta un colorito giallastro potrebbe aver preso una botta di calore ed è in sofferenza. Bisogna stare attenti agli sbalzi termici dell’acqua.

Se invece risulta più tendente al biancastro, probabilmente sta ricevendo troppa luce e va posizionato in un ambiente meno luminoso.

Se alcune parti sono di colore marrone è ora di pulirlo. Al contrario con parti nere o crepe è perché sta iniziando a deteriorarsi ed è il caso di sostituirlo.

Se decidete di mettere il marimo nell’acquario con pesci e altre piante acquatiche, dovete tenere conto di alcuni fattori. Per alcune specie di pesci è un pasto prelibato. I gamberetti al contrario lo usano come rifugio. Alcuni tipi di alghe se troppo vicine tenderanno ad utilizzarlo come substrato per radicare. Lasciato senza spazio di movimento tenderà a perdere la forma sferica per uniformarsi al terreno come un muschio. Se all’interno dell’acquario sono presenti molte piante potrebbero venire a mancare nitrati e fosfati (fertilizzanti naturali) e il marimo entrerebbe in una stasi vegetativa, regredendo invece di crescere.

Ricorda che il marimo può sopravvivere bagnato fuori dall’acqua circa 24h, ma è meglio dopo la pulizia rimetterlo nel contenitore.


I nostri marimo vengono da coltivazioni specifiche. Non vengono prelevati dall’ambiente naturale.


Per maggiori informazioni contattaci tramite email a lafogliapreziosa@gmail.com oppure scrivici su whatsapp al numero 3515173709


Trovi la storia completa del marimo nel nostro blog e seguendo la nostra pagina FB rimani aggiornato su tutte le novità!

2 Commenti

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