CHE COS’E’ IL TREECLIMBING?

Il Tree-climbing, nato negli Stati Uniti ad inizio del ‘900 e importato in Europa solo da alcuni decenni è una metodologia che unisce due passioni: la passione per l’arrampicata e l’amore per gli alberi.

Dall’inglese Tree = Albero e Climbing = Arrampicata, è una tecnica che permette di analizzare e di interagire con l’albero curandolo e gestendolo nella maniera più naturale possibile.

Utilizzando il metodo di lavoro corretto è possibile operare in sicurezza su alberi di qualsiasi altezza e dimensione ed arrivare ovunque, anche quando questi si trovano all’interno di piccoli giardini o cortili, o dove, per la morfologia del terreno (pendii, rive di fiumi o laghi) sarebbe impossibile arrivare con mezzi meccanici.

La peculiarità di questa metodologia di movimentazione in fune, rispetto ad altri lavori in quota, è il fatto di salire ed operare su un essere vivente, ogni volta diverso e per cui i punti di ancoraggio devono essere scelti con la massima attenzione.

L’arboricoltore può spostarsi in sicurezza in tutta la chioma e può passare da una branca all’altra valutando attentamente tutti i problemi strutturali e quelli fitopatologici osservandoli dal punto di vista più vero, quello della pianta.

Come mezzo di accesso alla pianta vengono utilizzate corde, imbraghi, caschi e attrezzature, atte a permettere all’operatore di muoversi all’interno del “sistema albero”, seguendo l’andamento naturale della pianta, e raggiungendo ogni sua parte agilmente per poi effettuare l’intervento necessario, nella posizione migliore utilizzando principalmente segacci a mano e telescopici.

Con questo metodo l’operatore non è obbligato a seguire i limitati spostamenti della piattaforma aerea ma può raggiungere e potare i rami che effettivamente devono essere potati trovandosi nella posizione più idonea per effettuare un taglio corretto.

Gli interventi in Treeclimbing sono spesso da preferire all’uso di gru o piattaforme, che a causa del loro peso, possono compattare il terreno alla base della pianta oppure causare danni alle radici o alle branche dell’albero.

Tutte le operazioni di potatura e abbattimento vengono sempre svolte in presenza di almeno 2 operatori abilitati al lavoro in fune su alberi, di cui uno di solito resta a terra per gestire le frizioni e calare i rami tagliati e l’altro lavora in pianta. La presenza del secondo operatore a terra, che spesso viene vista come una spesa in più da parte del committente, è obbligatoria per legge in quanto garantisce l’intervento di primo soccorso in quota in caso di emergenza, responsabilità che di certo la committenza preferisce non avere.

L’attività del TreeClimbing è stata negli ultimi anni oggetto di specifiche norme in materia di sicurezza. Prima il DL n°235 dell’8 luglio 2003, successivamente confluito nella legge quadro sulla sicurezza (D. Lgs n°81 del 9 aprile 2008) e poi integrato e modificato (D. Lgs 106/2009 del 3 agosto).

Un buon arboricoltore che utilizza il TreeClimbing, deve conoscere perfettamente le tecniche di utilizzo delle funi, dei D.P.I e le corrette procedure che riguardano la sicurezza.

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